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Regione Emilia Romagna

NELL’AREA DEL ‘COMPITO’ TRA SAVIGNANO E LONGIANO SONO INIZIATI GLI SCAVI ARCHEOLOGICI. L’INTERVENTO RIENTRA NELL’ACCORDO DI PROGRAMMA SOTTOSCRITTO DALLA PROVINCIA CON 10 COMUNI DELL’UNIONE RUBICONE/MARE, SOPRINTENDENZA E REGIONE

Pubblicato il 28 agosto 2026 • Comunicati stampa , Opere

Sono ufficialmente entrati nella fase operativa i lavori di scavo e ricerca archeologica nell’area del Compito che si sviluppa a cavallo tra Longiano e Savignano sul Rubicone. L’intervento rientra nel più ampio progetto del Parco Archeologico del Rubicone, previsto dall’Accordo di Programma sottoscritto alla fine nel 2022 dalla Provincia di Forlì-Cesena, dai 10 Comuni dell’Unione Rubicone/Mare, dalla Soprintendenza e dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Si tratta di un passaggio particolarmente atteso, destinato a riportare al centro dell’attenzione un’area di particolare interesse archeologico e a dare concreta attuazione al progetto del futuro Parco Archeologico del Rubicone e alla relativa bretella di collegamento, i cui lavori sono stati avviati nel 2023.

 

Due cantieri per oltre 200 mila euro di investimenti

I lavori avviati rientrano nel primo dei due interventi previsti nell’ambito SUD del Parco. Il secondo riguarda la realizzazione di un parcheggio urbanizzato, progettato tra la fine del 2024 ed il 2025, da collocare di fronte all’ingresso del Museo archeologico del Compito “don Giorgio Franchini” a Savignano sul Rubicone. Il cantiere archeologico è articolato in due interventi distinti: il primo finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma, per un importo di circa 150 mila euro, e il secondo sostenuto direttamente dal Ministero della Cultura, con un finanziamento di circa 60 mila euro. La durata complessiva delle attività è prevista in circa un anno.

 

Il progetto guarda anche a Gatteo

Il progetto del Parco Archeologico del Rubicone non si ferma al territorio di Longiano e Savignano sul Rubicone. Nell’ambito NORD, nel territorio comunale di Gatteo, è infatti prevista la ricostruzione di un villaggio/fortificazione di epoca romana, un intervento destinato a completare il percorso di valorizzazione archeologica e culturale previsto dal progetto. In questo caso, tuttavia, l’avvio dei lavori è ancora subordinato alla disponibilità delle risorse economiche aggiuntive necessarie a finanziare e portare a compimento l’intervento. Tutti gli elementi saranno presto presentati pubblicamente.

 

“Il Museo archeologico del Compito, per la sua caratteristica di sorgere proprio nell’area del Compito – commenta il Sindaco di Savignano sul Rubicone Nicola Dellapasqua  – è parte integrante di quello stesso patrimonio culturale e testimoniale che custodisce. Entrando nel Museo si fa un passo dentro la storia qui documentata, dal IV millennio a.C. al VI secolo d. C.. Gli scavi avvenuti nella pieve di San Pietro nel 2018 hanno attestato una frequentazione dell’area fino a tutto il XII secolo  d.C., soprattutto con il ritrovamento della pieve e del sepolcreto. Don Giorgio Franchini seppe riconoscere il tesoro che questo fazzoletto di terra nascondeva e all’interno del quale sono state rinvenute numerose strutture, sepolture, e molte migliaia di reperti, in parte esposti e in gran parte conservati nel magazzino del museo. Per la città di Savignano sul Rubicone oggi è un onore portare avanti l’opera che  ebbe inizio con lui e che davanti a sé ha uno scenario come quello del Parco archeologico del Rubicone. Uno scenario importante non solo per la conoscenza e l’opportunità di far esperienza dell’identità del territorio ma per lo sviluppo di nuovi canali di promozione turistica. Ringrazio la Soprintendenza per la cura che da sempre riserva a questi luoghi e la Provincia che ha supportato questo percorso costantemente in movimento”.

 

“L’avvio degli scavi archeologici nell’area del Compito – commenta il Sindaco di Longiano Mauro Graziano – rappresenta un momento di grande valore per tutto il territorio del Rubicone. Prende forma un progetto che abbiamo condiviso e costruito insieme negli ultimi anni, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo capace di raccontare le nostre radici e di trasformarle in una straordinaria opportunità culturale e turistica. I primi rinvenimenti confermano quanto questo sito sia ricco di storia e rendono ancora più significativo il percorso verso il futuro Parco Archeologico del Rubicone, un’infrastruttura culturale che unirà conoscenza, valorizzazione del patrimonio e sviluppo del territorio. Desidero rivolgere un ringraziamento alla Provincia, che ha creduto e investito con convinzione in questo Accordo di Programma, e alla Soprintendenza, che con competenza accompagna ogni fase di questo lavoro di ricerca e tutela. Un ringraziamento va anche alla Regione Emilia-Romagna e ai Comuni dell’Unione Rubicone Mare per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo traguardo. Siamo certi che questo cantiere non porterà alla luce soltanto reperti archeologici, ma contribuirà a rafforzare l’identità del nostro territorio e a costruire nuove occasioni di crescita, conoscenza e attrattività per le generazioni future”.