La legge finanziaria 2007 prevede che l’istruzione obbligatoria venga impartita per almeno 10 anni, a decorrere dall’anno scolastico 2007-2008: conseguentemente sancisce l'innalzamento dell'obbligo d’istruzione fino al compimento del sedicesimo anno di età (dieci anni in tutto).
L'importante provvedimento si pone due obiettivi: limitare il fenomeno della dispersione scolastica, in Italia ancora troppo elevato, e avviare un processo virtuoso che possa accrescere le competenze di base dei ragazzi incrementando il numero di diplomati e laureati nel nostro paese o comunque di soggetti con una qualifica professionale.
Conseguenza dell’innalzamento è che l’età minima per accedere al lavoro passa da 15 a 16 anni.
Le modalità con cui si attuerà in concreto l’elevazione dell’obbligo di istruzione, tuttavia, potranno variare da Regione a Regione.
Nella Regione Emilia-Romagna, attualmente, in seguito alla promulgazione della legge n. 12 del 2003 ed al successivo Protocollo d'intesa tra la stessa Regione ed i Ministeri interessati, stipulato in data 8 ottobre 2003, tutti i ragazzi sono tenuti, dopo la scuola media, ad iscriversi ad una scuola superiore e quindi a proseguire gli studi per almeno un altro anno.
Perciò, in virtù del peculiare rapporto che la legge regionale stabilisce tra istruzione e formazione professionale, dopo la scuola media si può scegliere tra le seguenti alternative:
- il sistema di istruzione scolastica tradizionale (scuole secondarie superiori statali e paritarie, pareggiate o legalmente riconosciute);
- l'istruzione scolastica integrata con la formazione professionale (percorsi integrati nel primo biennio/triennio dell'istruzione superiore professionale, tecnica e liceale).